Crescita, innovazione, competenze. Un circolo virtuoso

Companies Crescita, innovazione, competenze. Un circolo virtuoso

La visione di una delle più importanti realtà nell’economia digitale italiana sull’importanza della motivazione intrinseca per sviluppare nuove competenze, crescere e innovare

  • Cosa spinge le persone ad "andare oltre il proprio ruolo"
  • Attivare competenze non ancora disponibili in azienda è possibile, a patto di condividere elementi della strategia aziendale
  • Per stimolare la "motivazione intrinseca" è importante creare ambienti che favoriscano il diffondersi delle idee

Che rapporto c’è tra motivazione dei team e crescita (non solo numerica, ma soprattutto delle competenze)?
Sono due temi in realtà molto diversi. Per quanto riguarda la crescita numerica, il tema è inevitabilmente legato all’organizzazione dell’azienda; bisogna essere in grado di adeguare l’organigramma all’inserimento di nuove figure nei differenti dipartimenti, avendo cura di adattare allo stesso tempo responsabilità e reporting lines senza andare a intaccare meccanismi di responsabilità e relazioni consolidate. La criticità, durante le fasi di crescita organica di un’organizzazione, è proprio questa: adattare la struttura, i processi e le attività di gestione a una nuova fase di maturazione, senza perdere la velocità, l’entusiasmo e l’agilità del modo di lavorare e prendere decisioni. Caratteristiche spesso associate a grosse aziende burocratiche, quali lunghi iter decisionali, immobilismo, resistenze interne tra vecchi e nuovi organici, e altre manifestazioni di una eccessiva burocratizzazione mettono in pericolo la competitività dell’azienda. Il secondo tema è invece forse più interessante per un’azienda come Moneyfarm, con un forte accento sulla crescita e sull’innovazione. Esiste un rapporto virtuoso tra motivazione e crescita delle competenze personali. Non vogliamo parlare in questo contesto di motivazioni personali estrinseche (quali salario o premi), bensì soffermarci sull’aspetto per noi assai importante, delle motivazioni intrinseche – quando ci si impegna in un’attività che è gratificante e si sente una spinta a voler soddisfare il bisogno di sentirsi sempre più competenti nel farla e raggiungere i risultati prefissati. Un’azienda innovativa che cresce velocemente ha bisogno di figure che non solo siano in grado di adattarsi a un contesto in continuo mutamento, ma anche che abbiano una spinta per andare oltre il proprio ruolo. Ciò crea una forte motivazione nella forza lavoro e dà un incentivo al miglioramento continuo delle proprie skill. Si crea un circolo virtuoso tra ricerca di nuove competenze e soddisfazione dei propri dipendenti. E cioè si dà alle persone l’opportunità di avere responsabilità e di progredire più velocemente; si creano le condizioni per la circolazione e lo sviluppo di competenze professionali cruciali per il successo e, allo stesso tempo, si migliora la soddisfazione generale della squadra. Nelle organizzazioni più tradizionali questa dinamica può risultare molto più lenta e complessa. Questo è ciò che cercano molti professionisti moderni, soprattutto i giovani ma non solo: un lavoro interessante, dove possano godere di responsabilità, autonomia, stimoli e dell’opportunità di imparare.

Esiste un rapporto virtuoso fra motivazione e crescita

In che modo si può creare un ambiente che favorisca la diffusione di skill nei gruppi di lavoro?
Come detto, l’organizzazione fluida, veloce, con grande accento sulla crescita, favorisce naturalmente la diffusione delle skill. Certo bisogna eliminare tutti gli ostacoli a questo processo, come le pratiche di micromanaging e l’eccessiva separazione delle varie componenti dell’azienda anche da un punto di vista fisico, favorendo l’apertura degli spazi di lavoro e delle informazioni. Fondamentale è creare un ambiente dove le persone abbiano il supporto per proporre idee e saper gestire gli errori in modo equilibrato. Bisogna permettere ai nuovi talenti di entrare nel mondo del lavoro anche, se serve, favorendo il lavoro flessibile. Tutto questo non è detto che basti a trasferire le skill, ma sicuramente diffonderà almeno le conoscenze. Dopodiché l’azienda può intervenire in questo contesto con metodi più classici proponendo training o occasioni di condivisione. Di certo aiuta il fatto di operare in un’azienda che si trova sulla frontiera tecnologica, perché molto spesso, soprattutto per quanto riguarda le tecnologie digitali ma non solo, sono richieste professionalità nuove. Esiste quindi un impulso naturale all’approfondimento e allo scambio di informazioni. Anche il management a Moneyfarm partecipa a questo processo, ponendo particolare accento alla comunicazione interna, condividendo con l’intera organizzazione, obiettivi, progetti e comunicando l’idea che l’intera organizzazione si trova in un percorso di crescita e di apprendimento. Questo può implicare la condivisione, per esempio, di progetti e strategie aziendali già in fasi preliminari, correndo anche il rischio di avere un effetto avverso nel caso falliscano o non si realizzino come annunciato.

Come si possono “importare” o costruire da zero competenze che un’azienda non ha ancora a disposizione?
Ogni volta bisogna valutare se conviene inserire un’altra risorsa oppure se puntare sullo sviluppo di una risorsa interna. A Moneyfarm, quando possibile, tendiamo sempre a favorire la seconda strada perché, per i motivi spiegati in precedenza, ha delle esternalità positive sia in termini di gestione dell’organigramma sia in termini di motivazione interna e crescita personale. Preferiamo investire in una risorsa già con noi in azienda se possibile, facendola sentire apprezzata e offrendole un percorso di crescita personalizzato; non solo questo aumenterà la motivazione, ma è verosimile che stimoli una performance eccellente. 

 

Weconomy book

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