Collaborazione gender e altre storie del genere

Future Collaborazione gender e altre storie del genere

Collaborazione gender, super intelligente e bestiale: ecco alcune storie future di collaborazione.

sintesi

Collaborazione. Ora che è diventa così popolare cosa bisogna aspettarsi dopo, ovvero: nell’immediato e prossimo futuro? Ulteriori storie di collaborazione? Vediamone alcune ai nastri di partenza. Collaborazione genderSi fa faticare a collaborare fra simili figuriamoci fra dissimili. In azienda gli uomini non collaborano con le donne? Male. Gli eterosessuali non collaborano con gli omosessuali? Male. I bisessuali non collaborano con i transessuali? Male. I transgender non collaborano con gli eterosessisti? Male o meglio sbagliato perché stiamo per entrare nell’era gender neutral. Cosa vediamo all’orizzonte? Una generazione che costruisce la propria identità svincolata da parametri come età, sesso, reddito, status, appartenenza geografica e soprattutto genere (gender). La civiltà digitale con la sua estetica e socializzazione fluida (vedi l’uso degli avatar) è gender neutral nell’essenza. Il risultato è un’ibridazione dei comportamenti coesistenza del femminile e maschile in un unico sesso – auspicabile anche in azienda. Nel senso: società androgina uguale a impresa androgina. La futura organizzazione senza ruoli di genere è analogamente alla famiglia allargata (arcobaleno) una impresa allargata (arcobaleno) dove tutto sfuma in un gender collaborative workstyle. Un trend coming soon e ovviamente coming out. Da provare. Collaborazione super intelligenteSta arrivando la “superintelligenza” ma ahimè non è la nostra. È stato raggiunto il punto di non ritorno dell’invasione: algoritmi sofisticati e big data, assistenti virtuali e siti cognitivi, relation robots e intelligenza artificiale ficcata in ogni dove. Imprese gestite da macchine intelligenti che in piena autonomia sbrigano lavori complessi. Robot collaborativi che lavorano a stretto contatto con gli umani. Superamento delle barriere fra persone e oggetti (collaborare con i bulloni!). Internet come futura rete manovrata dai pensieri. La cosiddetta industry 4.0 introduce il suggestivo tema della collaborazione 4.0. Molti fanno spallucce e snobbano questo scenario perché percepito come troppo futuribile. Non è così. Le nuove macchine vengono già oggi programmate con meccanismi collaborativi per velocizzare e incrementare la produttività. Collaborare non con risorse umane ma artificiali sarà una delle sfide, non facili, a cui abituarsi e prepararsi. Collaborazione bestialeDopo internet of things (gli oggetti dialogano fra di loro e con noi) è già tempo di internet of animals (gli animali dialogano fra di loro e con noi). In pratica dopo il mondo degli oggetti l’estensione di internet scopre il mondo degli animali. Per esempio con Dogtelligent, collare connesso con tanto di GPS, Wi-fi e Bluetooth, il cane diventa geolocalizzabile in tempo reale sullo smartphone del padrone e tramite comandi audio in controllo remoto diventa anche gestibile a distanza. Chi se ne frega, direte voi? Non proprio. Se estendiamo il ragionamento a imprese che a vario titolo hanno a che fare con animali (per esempio allevamenti, ma non solo) possiamo facilmente immaginarci una collaborazione con loro tramite molteplici tecnologie (wearable tech) di facilitazione del rapporto. P.S. Se poi qualcuno ancora dovesse chiedersi “ma perché bisogna collaborare così tanto” rispondiamo con un semplice VUCA, ovvero: in un contesto di volatilità, incertezza, complessità e ambiguità la collaborazione è inevitabile strategia di sopravvivenza. Elementare e popolare.

Weconomy book

  •  Thinking, connecting, cooperating, collaborating, swarming, empowering, democratizing, sharing: il futuro è già cambiato. 18955

    Thinking, connecting, cooperating, collaborating, swarming, empowering, democratizing, sharing: il futuro è già cambiato.

    Il primo mattone che ha dato il via al progetto Weconomy. Weconomy, L’economia riparte dal noi esplora i paradigmi e le opportunità dell’economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione. Grazie al mash-up di contributi internazionali e alla partecipazione di oltre 40 co-autori, Weconomy Book è un serbatoio di energia, pensieri, teorie, storie, pratiche e strumenti che ruotano attorno al tema del talento collettivo. Un incubatore informale e aperto al contributo di tutti, per immaginare, creare e continuare ad innovare il futuro dell’economia.

Magazine

  • UFO. Unidentified Future Organizations

    UFO. Unidentified Future Organizations

    Le organizzazioni sono diventate UFO: oggetti non identificati in trasformazione. Oggi abbiamo la possibilità di immaginare un futuro desiderabile per questo nuovo tipo di imprese, ibride distribuite. A partire dal nuovo ecosistema di relazioni e dai legami significativi tra persone, territori e comunità.

  • Trash. Sconfiggiamo la vendita-spazzatura

    Trash. Sconfiggiamo la vendita-spazzatura

    In questo Quaderno indaghiamo le origini del trash. Che, per noi, nascono da quella vendita che non risolve problemi reali e concreti. L'antidoto è una vendita circolare e infinita, che trae il massimo vantaggio moltiplicando i punti di contatto con il Cliente, coinvolgendolo e generando una visione condivisa tra persone e organizzazioni.

  • Kill Skill: un non catalogo di competenze

    Kill Skill: un non catalogo di competenze

    Non esistono skill “a prova di futuro”. Perché, quando parliamo di abilità e competenze, in realtà parliamo di sviluppo delle persone.

    In questo Quaderno abbiamo affrontato il tema delle skill dal punto di vista sistemico, per esplorare ciò che ispira e motiva a imparare, a praticare nuovi comportamenti e innesca percorsi evolutivi che connettono persone e organizzazioni.

  • Robot: l'automazione è collaborativa?

    Robot: l'automazione è collaborativa?

    R come Robot - Quali sono le possibili relazioni tra umani e tecnologia? Il tema è esplorato indagando in due sezioni le trasformazioni a livello sociale e aziendale. Una sezione dedicata alla mostra Posthuman (svoltasi durante la MDW 2017) conclude il quaderno. L'obiettivo di questo numero è quello di fornire spunti, quello di avviare un dialogo, di stimolare un'ulteriore esplorazione di diversi punti di vista.

  • Quid novi? Generazioni che collaborano

    Quid novi? Generazioni che collaborano

    Q come Quid Novi – Generazioni che collaborano. Il quaderno numero 11 di Weconomy si concentra sulla condivisione di luoghi, tempi e spazi da parte di diverse generazioni con mindset differenti e sulle trasformazioni che questa convivenza implica. Autori dalle età, competenze e mestieri diversi, per assicurare un punto di vista molteplice. Perché la collaborazione tra generazioni è un’opportunità.

  • POP Collaboration: Point Of Presence

    POP Collaboration: Point Of Presence

    P come P.O.P. Collaboration. Il decimo quaderno descrive lo spettro di significati assunti dall’io nei processi di collaborazione. 12 autori dai background diversi si interrogano sul ruolo dell’individuo che si riprogramma e si trasforma (Hyperself) e che collabora in maniera diffusa e spontanea, essendo consapevole del ruolo degli altri io coinvolti (Integrated Self). L’io come particella fondamentale della collaborazione.

  • Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua

    Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua

    O come OOPS, OR, OK. Il Quaderno 9 indaga il paradosso della scelta continua: tra i 14 autori che esplorano le tematiche legate al “prendere decisioni”, troviamo dall'astronauta, al medico, dal designer al community manager, tutte persone che lavorano in contesti in forte trasformazione. Perché di fronte alla scelta e alle opzioni, l’unica scelta veramente sbagliata è non scegliere.

  • Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment

    Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment

    N come Ne(x)twork, neologismo che gioca sulle parole next, work e network. Il Quaderno 8 è dedicato al futuro del lavoro e alla necessità che questo sia connesso e condiviso in modo continuo. Una condivisione che porta alla creazione del Flow (Flusso) che l’Impresa collaborativa ha il bisogno di saper dirigere, coordinare, stimolare ed eventualmente modificare in itinere.

  • Management: Cross, Self, Content

    Management: Cross, Self, Content

    M come Management. Il settimo Quaderno esplora le mutevoli dinamiche e i cambiamenti che riguardano il mondo del Management: un racconto in tre atti di come intrecci tra universi diversi (Cross), propensione all’auto-organizzazione coordinata (SELF) e valorizzazione dei contenuti sull’offerta (Content) rappresentino le tre diverse dimensioni nelle quali l’Impresa collaborativa si sviluppa.

  • Local: Talent, Community, Making

    Local: Talent, Community, Making

    L di Local.Un’occasione per riflettere e agire sulla (e dalla) dimensione collaborativa come combinazione di Talent, Community e Making. Con inserto dedicato alla quarta dimensione del Tempo con Timescapes.

  • Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata

    Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata

    I come innovazione, che è prima di tutto unaa questione di valori (e di valore). E innovare il contenuto (Info), innovare l’attitudine (Indie), innovare la relazione (Inter) sono le tre possibili scelte di valore per le Imprese.

  • HR: Human (R)evolution

    HR: Human (R)evolution

    La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.

  • Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail

    Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail

    C’è e soprattutto ci sarà ancora? Se ne parla in questo terzo Quaderno attraverso 3 parole chiave: Empowerment, Feedback, Gamification, aspetti fondamentali del retail collaborativo.

  • Design: (Re)shaping Business

    Design: (Re)shaping Business

    D come Design: aperto, social e collaborativo, a disposizione dell’Impresa per (ri)dare forma al business. Un quaderno che raccoglie e sviluppa spunti e contributi emersi durante l’evento Making Together.

  • Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro

    Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro

    Il quaderno dedicato alle prime lettere dell’alfabeto per l’Impresa collaborativa: A come Auto, B come Beta, C come Co. Perché la collaborazione è sì una necessità, ma funziona solo se c’è uno scopo e un senso condiviso.