La sfida più urgente che le imprese hanno oggi di fronte a sé è di acquisire e mantenere una precisa coscienza del livello di flessibilità organizzativa richiesto in ognuna delle particolari situazioni incontrate. Infatti, oggi nessuna particolare ricetta può durare molto, con il cambiamento rapido delle condizioni di mercato e competitive. Avere il coraggio di mettere in discussione anche le posizioni acquisite più preziose, verificare con distacco la sostenibilità del valore dei prodotti e servizi maggiormente redditizi. Nello stesso tempo bisogna investire fortemente sulla definizione, diffusione e mantenimento della particolare cultura aziendale, che rimane il più importante elemento di differenziazione competitiva. È necessario avere una curiosità a tutto tondo per potersi preparare al cambiamento. La strategia della specializzazione spinta a scapito delle conoscenze più ampie e trasversali poteva andar bene in un momento di situazione economica e tecnologica più stabile. L’apprendimento continuo, non solo di skill e di conoscenze ma di metodi e di capacità di accesso, diventa essenziale.
Nessuna “ricetta” è per sempre
Occorrono coscienza, coraggio, curiosità per affrontare la sfida della flessibilità.

Magazine
HR: Human (R)evolution
La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.
Articoli correlati
Il lato B del piano B
Niente futuro senza fattore C. Lo scenario previsto dal futurologo Thomas Bialas.
I consumi sostenibili nel mutamento sociale.
Perché il ruolo dei comportamenti responsabili sta influenzando in profondità la società dei consumi. È un cambiamento di lungo periodo con effetti sulle scelte d’acquisto e sui sistemi sociali.
Walk on the Local Side
Nuovi equilibri tra Me e We, in una dimensione intermedia tra le due polarità.
Nuovo o vecchio non conta. L’innovazione è osmosi continua
Per comprendere come una grande azienda può affrontare il cambiamento e per esplorare le nuove dinamiche che emergono tra le persone durante le trasformazioni
Common Environment: due casi di “Make it”
Wemotion e Agorà, due casi concreti di sviluppo di un Common Environment.
Oops, Or, Ok e… Ooom!
Decisioni continue: sbagliare è possibile, a patto di capire e correggere, sempre in movimento.
TIM Style – Le relazioni come orientamento strategico
TIM Style accorcia la distanza: porta l’headquarter sul field e riporta indietro migliaia di feedback quasi in tempo reale. La bacheca è il cuore operativo, ma la sorpresa è altrove: una rete indiretta che si sente “di TIM”.
Wiki: Empowerment
Il retail collaborativo è un sistema aperto fondato sul controllo da parte del cliente di tempi e modalità di acquisto.