Auto-organizzazione non significa abbandonare le persone a se stesse ma costruire una visione collettiva del “dove andare” lasciando ai singoli l’iniziativa del “come”. L’impresa collaborativa è quella che sa fare DESIGN DEL FUTURO. “Bene, è giunta l’ora di sviluppare un rituale. Uscite da casa se avete un giardino o un parco nelle vicinanze, recatevi in quel luogo, respirate profondamente, muovetevi a vostro agio in quell’ambiente, siate morbidi, quasi danzanti: ci riuscite! Bene, ora con l’indice e il pollice aperti della mano destra cercate l’energia, il campo magnetico, la frequenza che più vi serve: prendetela! Sì, prendetela con la mano trattenendo l’impercettibile energia tra l’indice e il pollice, e deponetela nelle vostre tasche”. Da “La resilienza: la capacità di superare i momenti critici e le avversità della vita”, di Domenico Di Lauro (Laura Bartolini). La formazione è un momento di riflessione e di progettazione della propria amplificazione della sfera di controllo. Allenamento alla proattività, spinta alla sperimentazione, alla verifica dei risultati. Superare il confine del conosciuto, dell’abitudine, del certo, per vedere “come funziona” (Laura Bianchi). L’auto-organizzazione è fatta anche di piccoli comportamenti spontanei che fanno la differenza senza lasciare segni individuali e individuabili. Fare senza dire, dire senza apparire, apparire senza riflettersi, riflettere e condividere, condividere per autoorganizzarsi e lavorare meglio, tutti (Maria G. Gasparoni). È possibile usare una nuova risorsa in aula: l’intelligenza collettiva. Creare le condizioni affinché ogni partecipante si sorprenda di se stesso, auto-attivando comportamenti nuovi che evidenzino utilità per sé e che rappresentino un esempio positivo di superamento dei propri limiti per gli altri (Tiziano Alberti). Per un coach significa aiutare le persone a comprendere come funziona il proprio sistema, come si auto-organizza e di quali risorse dispone per ri-organizzarsi. Abbiamo già tutto ciò che ci serve, basta conoscere le nostre strategie e accettare di cambiarle quando non funzionano (Sandra Corradi).
Weconomy Tools: Auto-organizzazione
Uno strumento per immaginare insieme, visualizzare il percorso collettivo, consolidare l’identità di progetto e sperimentare sfide e direzioni comuni.

Magazine
Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro
Il quaderno dedicato alle prime lettere dell’alfabeto per l’Impresa collaborativa: A come Auto, B come Beta, C come Co. Perché la collaborazione è sì una necessità, ma funziona solo se c’è uno scopo e un senso condiviso.
Autore
Redazione Weconomy
Thinking, connecting, cooperating, collaborating, participating, peering, trusting, swarming, empowering, democratizing, futurizing, sharing: il futuro è già cambiato. Non occorrono altri segnali il XXI secolo è il secolo dell'impresa collaborativa. Weconomy esplora i paradigmi e le opportunità dell'economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione.
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