Il futuro è fatto di ossimori, ovvero concetti opposti che vanno, però, presi e messi in equilibrio. Il contesto, quindi noi, è mutante e in trasformazione. Cose che funzionavano ieri non funzionano più, cose che non funzionano da anni adesso ridanno risultati. Bisogna saper integrare modelli push con modelli pull; occorre fare volume e valore insieme, non si può optare per il “selling” senza fare anche il “serving”. Il manager maker cerca tutti i giorni punti di equilibrio su cui costruire. Il progresso è fatto da un mixer dove costantemente un’impresa cerca il suo ritmo. Un’impresa che deve a sua volta trovare equilibrio tra essere organizzazione e essere organismo, tra essere insieme di celle e sistema di cellulle. Un altro punto di equilibrio è da trovare tra l’essere weconomy e l’essere “indie”. Per “indie” intendo la capacità di costruire, svelare, fortificare la potenza che è nativa nella nostra impresa. L’impresa è un luogo indie se è capace di costruirsi da dentro i nuovi mestieri di cui ha bisogno per creare coerenza con l’ambiente esterno. Quali sono i nuovi mestieri? Imbarazzo della scelta. Mestieri concettuali come il community manager di segmenti di clientela, che ci parla tutti i giorni in omnicanalità, che li rappresenta nei tavoli commerciali e post vendita. Mestieri di metodo come il designer di servizio, che accoglie team transfunzionali (e quindi multidisciplinari) nel suo hangar e facilita processi di ideazione e innovazione. Mestieri accessori, ovvero missioni, che tutti possono acquisire. In un’impresa siamo tutti persone, Clienti, mamme e papà. L’altro giorno ho partecipato ad un’adunata di professional e manager della stessa impresa, che avevano l’obiettivo di scambiarsi insight e osservazioni fatte nella settimana precedente rivestendo i panni di se stessi, Clienti di altri contesti nel proprio tempo libero. 20 persone con oltre 10 insight documentati a testa… una ricerca di oltre 200 schede (foto, video, brochure raccolte…) da cui partire per innovare il processo di accoglienza dei Clienti in store… un progetto “consultancy free” nel senso “fatto in casa”. Nuovo mestiere: antenna sul mercato. Indie non è in conflitto con weconomy. La weconomy allena alleanze e unioni di scopo fra individui e collettivi. La scommessa per il manager maker è risvegliare abilità, scoprire competenze che rinnovano il “saper fare” del proprio sistema. Quanti mestieri nuovi avete inventato nell’ultimo anno? Quante persone hanno ritrovato energia grazie a nuovi mestieri? L’unicità della vostra azienda passerà dall’unicità dei mestieri che la compongono. Ma attenzione, non facciamo esercizi di revamping e basta! Non basta cambiare nome ad un mestiere vecchio per farlo nuovo. Perdiamo tempo e credibilità, dentro e fuori. Che relazione possiamo costruire, quindi, tra Indie e weconomy?
Quindi(e)? Rinnoviamo i nostri mestieri
Il futuro è fatto di ossimori, ovvero concetti opposti che vanno presi e messi in equilibrio.

Magazine
Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata
I come innovazione, che è prima di tutto unaa questione di valori (e di valore). E innovare il contenuto (Info), innovare l’attitudine (Indie), innovare la relazione (Inter) sono le tre possibili scelte di valore per le Imprese.
Articoli correlati
Sky Mya – Attraversare i cambiamenti raddoppiando le competenze
Mya nasce nel momento peggiore e diventa leva di cambiamento. Prima ancora dei prodotti, trasforma il modo di parlare con la rete vendita: meno mail, più relazione. In piena pandemia crea appartenenza, fiducia, voce. Poi accelera l’adozione di Sky Wifi e Sky Glass. La community viene prima del mercato.
CoCo Swarovski – Le voci locali che potenziano la strategia globale
Dal sogno di un ecosistema unico per la retail community globale, Swarovski racconta il salto con CoCo ora: comunicazione coerente ma locale, contenuti “seamless” e feedback tra negozi e headquarter. Meno carta ed Excel, più efficienza e ricavi, con best practice che viaggiano tra mercati e culture.
Diventare full remote. Un approccio radicale
Il punto di vista di GitLab, una delle più note organizzazioni distribuite, per comprendere cosa è davvero utile per generare coesione a distanza.
Viviamo tempi FLUX: strategia e leadership nell’era dell’AI
In tempi FLUX, al leader non basta descrivere l’incertezza: deve agire. Il modello propone quattro lenti – Fast, Liquid, Uncharted, Experimental – per decidere più in fretta senza perdere la rotta: Stella Polare chiara, scelte Tier 1/2, sprint e micro-esperimenti. Fiducia, valori e reti tengono insieme ritmo ed esecuzione nell’era dell’AI.
I valori dei robot? Li scelgono gli umani!
Un'intervista con Luca De Biase per meglio comprendere il rapporto tra i sistemi valoriali umani e i sistemi "valoriali digitali" e per capire cosa significhi macchina pensante.
Wiki: Making
Local è saper fare: esprimere il talento della comunità attraverso la realizzazione di prodotti e servizi "made in".
Apprendere per poter cambiare?
L'importanza del Self-Direct Learning in un contesto dove la Formazione fa i conti con la Persona.