Making: tre esempi

Innovation Making: tre esempi

Tre esempi concreti di Making: Cardato, Hiut Denim e Made in NYC.  

sintesi

CARDATO REGENERATED Prato è conosciuta nel mondo come una delle capitali tessili europee. Negli ultimi anni la produzione di capi d’abbigliamento è però sempre più scivolata nelle mani di aziende estere che, pur producendo in Italia, importano le materie prime da fuori. Diventa quindi importante per i business locali non solo il ‘made in’ ma anche il ‘sourced from’. Garantire che i materiali utilizzati provengano da un luogo dove la qualità è controllata e i metodi di produzione verificati è necessario al successo di un business. Cardato Regenerated CO2 Neutral nasce con queste prerogative. Il marchio, lanciato dalla Camera di Commercio di Prato, certifica che i prodotti cui si accompagna sono il risultato di un processo di rigenerazione di tessuti che “rinascono” quindi nell’area del distretto tessile di Prato. È quindi grazie alla garanzia di una produzione attenta all’ambiente, accompagnata dalla verifica di una filiera locale, che si riesce a generare un ciclo virtuoso che valorizza non solo il ‘made in’ ma, appunto, anche il ‘sourced from’. HIUT DENIM Quando si sa fare qualche cosa bene si tende a rifarla. Questo il destino che ha seguito Cardigan, una piccola cittadina gallese di 4000 abitanti, quando l’imprenditore David Hieatt ha riavviato la produzione di jeans per la quale il luogo era famoso, fornendo la più alta quantità di pantaloni in tutto il Regno Unito. Quando, nel 2001, il gruppo Dewhirst trasferisce la propria produzione in Marocco, 400 abitanti di Cardigan perdono il lavoro. Circa 10 anni dopo viene fondata la Hiut Denim Company che, sfruttando il know-how locale, rivitalizza una comunità con la voglia di tornare a fare qualcosa “fatto bene”. Per rafforzare il concetto di produzione locale e di storia del prodotto, l’azienda ha inoltre sviluppato un’app che permette, tramite un codice identificativo presente su ciascun paio di pantaloni, di ripercorrere tutto il processo di fabbricazione di quel determinato paio all’interno degli stabilimenti. With love from Brooklyn / Made in NYC / Save The Garment District NYC Fabbricare, costruire, assemblare, sono tutti verbi che si sono allontanati dai luoghi metropolitani per lasciare spazio ai verbi del terziario avanzato: gestire, consultare, investire… Grazie all’intreccio di tecnologie, skills, saperi e background diversi, il “fare” sta però sempre più tornando a occupare una dimensione importante nell’economia e nella cultura di alcuni luoghi. New York è uno degli esempi più evidenti di questa riconciliazione tra metropoli e produzione. Lo spettro è molto ampio e comprende brands di quartiere come With Love From Brooklyn, che mette assieme produttori e artigiani culinari per vendere giftboxes prodotte in quel distretto, e organizzazioni come Made in NYC che si propone di supportare la vitale rete manifatturiera locale. Ci sono poi organizzazioni che cercano di salvare realtà caratteristiche un tempo floride ma che ora, a causa dell’offshoring, hanno perso d’importanza. È questo il caso di Save the Garment, associazione che prova a rivitalizzare il Garment Center di NYC ripopolandolo di fashion designers e manifatture.

Weconomy book

  •  Thinking, connecting, cooperating, collaborating, swarming, empowering, democratizing, sharing: il futuro è già cambiato. 18822

    Thinking, connecting, cooperating, collaborating, swarming, empowering, democratizing, sharing: il futuro è già cambiato.

    Il primo mattone che ha dato il via al progetto Weconomy. Weconomy, L’economia riparte dal noi esplora i paradigmi e le opportunità dell’economia del Noi: più aperta, più partecipativa, più trasparente fatta di condivisione, reputazione e collaborazione. Grazie al mash-up di contributi internazionali e alla partecipazione di oltre 40 co-autori, Weconomy Book è un serbatoio di energia, pensieri, teorie, storie, pratiche e strumenti che ruotano attorno al tema del talento collettivo. Un incubatore informale e aperto al contributo di tutti, per immaginare, creare e continuare ad innovare il futuro dell’economia.

Magazine

  • Kill Skill: un non catalogo di competenze

    Kill Skill: un non catalogo di competenze

    Non esistono skill “a prova di futuro”. Perché, quando parliamo di abilità e competenze, in realtà parliamo di sviluppo delle persone.

    In questo Quaderno abbiamo affrontato il tema delle skill dal punto di vista sistemico, per esplorare ciò che ispira e motiva a imparare, a praticare nuovi comportamenti e innesca percorsi evolutivi che connettono persone e organizzazioni.

  • Robot: l'automazione è collaborativa?

    Robot: l'automazione è collaborativa?

    R come Robot - Quali sono le possibili relazioni tra umani e tecnologia? Il tema è esplorato indagando in due sezioni le trasformazioni a livello sociale e aziendale. Una sezione dedicata alla mostra Posthuman (svoltasi durante la MDW 2017) conclude il quaderno. L'obiettivo di questo numero è quello di fornire spunti, quello di avviare un dialogo, di stimolare un'ulteriore esplorazione di diversi punti di vista.

  • Quid novi? Generazioni che collaborano

    Quid novi? Generazioni che collaborano

    Q come Quid Novi – Generazioni che collaborano. Il quaderno numero 11 di Weconomy si concentra sulla condivisione di luoghi, tempi e spazi da parte di diverse generazioni con mindset differenti e sulle trasformazioni che questa convivenza implica. Autori dalle età, competenze e mestieri diversi, per assicurare un punto di vista molteplice. Perché la collaborazione tra generazioni è un’opportunità.

  • POP Collaboration: Point Of Presence

    POP Collaboration: Point Of Presence

    P come P.O.P. Collaboration. Il decimo quaderno descrive lo spettro di significati assunti dall’io nei processi di collaborazione. 12 autori dai background diversi si interrogano sul ruolo dell’individuo che si riprogramma e si trasforma (Hyperself) e che collabora in maniera diffusa e spontanea, essendo consapevole del ruolo degli altri io coinvolti (Integrated Self). L’io come particella fondamentale della collaborazione.

  • Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua

    Oops, Or, Ok: il paradosso della scelta continua

    O come OOPS, OR, OK. Il Quaderno 9 indaga il paradosso della scelta continua: tra i 14 autori che esplorano le tematiche legate al “prendere decisioni”, troviamo dall'astronauta, al medico, dal designer al community manager, tutte persone che lavorano in contesti in forte trasformazione. Perché di fronte alla scelta e alle opzioni, l’unica scelta veramente sbagliata è non scegliere.

  • Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment

    Ne(x)twork: flow, amplified identity, common environment

    N come Ne(x)twork, neologismo che gioca sulle parole next, work e network. Il Quaderno 8 è dedicato al futuro del lavoro e alla necessità che questo sia connesso e condiviso in modo continuo. Una condivisione che porta alla creazione del Flow (Flusso) che l’Impresa collaborativa ha il bisogno di saper dirigere, coordinare, stimolare ed eventualmente modificare in itinere.

  • Management: Cross, Self, Content

    Management: Cross, Self, Content

    M come Management. Il settimo Quaderno esplora le mutevoli dinamiche e i cambiamenti che riguardano il mondo del Management: un racconto in tre atti di come intrecci tra universi diversi (Cross), propensione all’auto-organizzazione coordinata (SELF) e valorizzazione dei contenuti sull’offerta (Content) rappresentino le tre diverse dimensioni nelle quali l’Impresa collaborativa si sviluppa.

  • Local: Talent, Community, Making

    Local: Talent, Community, Making

    L di Local.Un’occasione per riflettere e agire sulla (e dalla) dimensione collaborativa come combinazione di Talent, Community e Making. Con inserto dedicato alla quarta dimensione del Tempo con Timescapes.

  • Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata

    Info, Indie, Inter: L’Innovazione rinnovata

    I come innovazione, che è prima di tutto unaa questione di valori (e di valore). E innovare il contenuto (Info), innovare l’attitudine (Indie), innovare la relazione (Inter) sono le tre possibili scelte di valore per le Imprese.

  • HR: Human (R)evolution

    HR: Human (R)evolution

    La “Rivoluzione dell’Impresa” che mette la persona al centro del suo futuro. Una rivoluzione che trasforma la Persona umana da risorsa ad “atleta, acrobata, artigiano”.

  • Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail

    Empowerment, Feedback, Gamification: c’era una volta il Retail

    C’è e soprattutto ci sarà ancora? Se ne parla in questo terzo Quaderno attraverso 3 parole chiave: Empowerment, Feedback, Gamification, aspetti fondamentali del retail collaborativo.

  • Design: (Re)shaping Business

    Design: (Re)shaping Business

    D come Design: aperto, social e collaborativo, a disposizione dell’Impresa per (ri)dare forma al business. Un quaderno che raccoglie e sviluppa spunti e contributi emersi durante l’evento Making Together.

  • Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro

    Auto, Beta, CO: (Ri)scrivere il Futuro

    Il quaderno dedicato alle prime lettere dell’alfabeto per l’Impresa collaborativa: A come Auto, B come Beta, C come Co. Perché la collaborazione è sì una necessità, ma funziona solo se c’è uno scopo e un senso condiviso.